imagealt

DADA

Il nostro Istituto Comprensivo nell’anno scolastico 2023/2024 ha deciso di attuare nella Scuola Secondaria di I Grado il progetto DADA (Didattica per Ambienti Di Apprendimento), promuovendo una radicale innovazione pedagogicodidattica e organizzativa, che si muove nell’ottica del ripensamento e della valorizzazione degli spazi della scuola. La DADA, che è già in atto in diversi Paesi europei e sempre più diffusa sul territorio nazionale, prevede il passaggio dall’aula tradizionalmente assegnata alla classe ad ambienti di apprendimento per così dire “tematici”: ogni aula- laboratorio viene assegnata a uno o più docenti della medesima disciplina, o di discipline affini (della stessa area o dipartimento), con gli alunni che si spostano da un’aula-laboratorio all’altra, per partecipare alle attività didattiche, mentre i docenti rimangono nello stesso spazio, aspettando i ragazzi e le ragazze al cambio dell’ora.Si tratta di una metodologia “dinamica e fluida”, in cui gli spostamenti degli studenti sono una buona occasione per l’ottimizzazione dei tempi morti nei cambi d’ora e stimolo “energizzante”, per favorire la capacità di concentrazione come testimoniato da accreditati studi neuroscientifici. Secondo alcuni scienziati, infatti, il modo migliore per attivare la mente, le sue cognizioni e le sue emozioni, sarebbe mantenere in movimento, anche leggero, il corpo.

Nella quotidianità scolastica vengono adottati modelli didattici funzionali a quei processi di insegnamento-apprendimento in cui gli studenti diventano attori principali, soggetti attivi della propria formazione, motivati nella costruzione dei loro saperi. Tale approccio operativo della didattica, promuovendo l’apprendimento laboratoriale, cooperativo e attivo, offre agli alunni una migliore acquisizione di conoscenze, abilità e competenze. Trovarsi in una situazione ambientale differente, consente all’alunno di vivere l’esperienza didattica attraverso un’energia rinnovata a ogni cambio di disciplina. L’aula-laboratorio diventa anche lo spazio del docente, uno spazio fluido, che non ha mai una forma fissa, ma che prende forma modellandosi in base alle situazioni, velocemente adattabile alle diverse esigenze, personalizzando gli arredi, l’organizzazione spaziale, le strumentazioni presenti, rendendo l’insegnamento più funzionale alle caratteristiche della specifica disciplina insegnata.

Una realtà nuova in cui è possibile progettare insieme agli alunni uno spazio, oltre che funzionale, anche gradevole e accogliente, dove l’esperienza didattica viene vissuta dai discenti con entusiasmo. Infatti il coinvolgimento degli alunni nella progettazione dell’ambiente, li rende più responsabili nei confronti di un luogo-spazio percepito come “proprio”, in cui fare esperienze, costruire relazioni, riflettere e conoscere. Il progetto nasce anche dall’esigenza di valorizzare l’eccellenza del nostro sistema educativo e favorire l’innalzamento dei livelli di apprendimento con l’obiettivo di superare modelli formativi di tipo trasmissivo, sostanzialmente passivi, che mostrano la loro inadeguatezza di fronte alle sfide attuali.

Il progetto DADA ha, quindi, l’ambizione di concretizzare tale modello di innovatività didattico-organizzativa, su base tecnologica, ponendosi come modello metodologico trasferibile in altri contesti.

Per realizzare il progetto DADA è stato necessario ripensare integralmente lo spazio educativo a partire dalla sua fisicità, collocando sui diversi piani dell’edificio scolastico le aule tematiche o i dipartimenti disciplinari, partendo dai laboratori già esistenti.

Le aule tematiche sono state rese facilmente identificabili da pannelli personalizzati che indicano le varie discipline e dall’infografica presente nei corridoi.
È dunque evidente il processo di cambiamento che anima il progetto DADA nel quale svolg
e un ruolo fondamentale non solo l’uso delle TIC, ma anche e soprattutto l’organizzazione e la percezione dello spazio vissuto.

I docenti vedono l’attuazione del Progetto DADA come una sfida in cui l’innovazione lascia invariati quei fattori che hanno sempre valorizzato e caratterizzato il sistema scolastico italiano.